Il potere del silenzio e la scoperta dell'altro
La filosofia della Mangusta 06.05
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Narrated by:
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Zap Mangusta
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By:
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Zap Mangusta
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Capitolo VI - Schopenhauer
Perché abbiamo bisogno di Schopenhauer oggi? Perché ci apre gli occhi. Ci dice che la vita non è come il Carnevale di Rio e nemmeno come un fetta di Sacher torte. Lo sarebbe se non fossimo perseguitati dalle ambizioni della Volontà e del nostro Io. Che lui però ci suggerisce come tenere al guinzaglio. Come? Con l'amore per l'arte. Con la scoperta del silenzio e della meditazione. E soprattutto attraverso l'amore per gli altri. E poi dobbiamo essergli grati, perché scrive in maniera sublime e ci tira su anche quando ci butta giù. Quindi dobbiamo seguirlo anche perché, dopo tanti anni, sarebbe proprio bello dargli la soddisfazione che si merita: quella di avere più seguaci di quel trombone tronfio ed iper-ottimista di Hegel!
Episodio 5 - Il potere del silenzio e la scoperta dell'altro
L'Arte costituisce il primo dei tre rimedi che possono contrastare la Volontà. Ma è un rimedio temporaneo e non accessibile a tutti. La Compassione ci permette di andare oltre la nostra ristretta prospettiva individuale e ci fa sentire le sofferenze degli altri come nostre. Tuttavia quando arte ed empatia si esauriscono, allora la Volontà ci riagguanta e riprende il suo losco fine. Occorre trovare qualcos'altro che ci liberi dal nostro egoismo. Ma questo qualcosa Schopenhauer ci dice, sorprendentemente, che non è l'amore.
L'amore è un potente mezzo usato dalla Volontà per garantire la riproduzione della specie. Tutto qui. L'insospettabile alleato della nostra battaglia è invece il Silenzio. Nel silenzio infatti si formano i concetti e ci si avvicina al mondo delle Idee più pure. Lo trascuriamo perché siamo circondati da una miriade di rumori che ogni giorno ci penetrano nelle orecchie, confondendoci. Ma è una delle esperienze più rigenerative che un essere umano possa provare. Ed è anche una delle più sottovalutate. Perché il silenzio è riservato all'appuntamento con noi stessi. E a quel meeting finiamo spesso per arrivare in ritardo.
Recentemente il Covid-19 l'ha dimostrato. Il lockdown ha creato non pochi problemi. Non ci eravamo abituati. Molti hanno fatto fatica a rimanere segregati da soli o con pochi familiari, tra le proprie mura domestiche. Cani, gatti, animali meno sociali di noi, si sono abituati senza troppe difficoltà. Per noi è stato difficile, anche se qualcuno, dopo un po', ha finito per rimpiangere la vita solitaria, ritrovando in quell'isolamento delle certezze che non riusciva più a rintracciare all'interno della vita di tutti i giorni.
Dice Schopenhauer: "Dall'albero del silenzio pende il suo frutto migliore: la pace". La ricerca interiore dunque, o meglio, la meditazione effettuata con l'aiuto del silenzio, può aiutarci ad essere liberi. Possiamo cominciare a praticarla anche concentrandoci, inizialmente, solo per pochi secondi sul nostro respiro. Esercitandosi a lungo e con metodo, potrebbe accadere di ritrovarsi catapultati in qualche spazio imprecisato, situato dentro di noi. Ecco, questa è la scelta. Con qualche sapiente aggiustamento del copione potremmo tener lontana la Volontà per un po'. E imparare a goderci la vita.
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